Roccamonfina

Il paese

Tra boschi secolari di castagni e deliziosi borghi medievali ci si perde in un’oasi di tranquillità scoprendo, poco a poco, scenari indimenticabili e sospesi nel tempo. Lungo sentieri e piccoli borghi si possono ammirare straordinarie testimonianze storiche, che raccontano di un passato fatto di fede e d’ingegno architettonico.
Il Parco Regionale Roccamonfina è una terra di grande ospitalità e di storia, che offre ai suoi visitatori una natura rigogliosa ed incontaminata, che si rispecchia nei visi della gente e nei luoghi ricchi di arte, archeologia e tradizioni.
Terra di natura, castagne e funghi, arte e spiritualità, il paese si trova a circa 600 metri sul livello del mare, all’interno del cratere dell’antico omonimo vulcano, sulle pendici orientali del monte Santa Croce, che ne costituisce il cono terminale. Tutta la zona circostante è coperta da castagneti.
Lasciatevi affascinare dalle innumerevoli bellezze storiche e naturalistiche di Roccamonfina. Il clima dolcissimo del periodo estivo e l’incomparabile bellezza dell’ambiente, fanno di Roccamonfina la meta ideale di tanti turisti. Il periodo ideale per soggiornare a Roccamonfina,  rinomata stazione turistica e termale, è da maggio a settembre.
Nel periodo estivo spicca, inoltre, il Ferragosto Roccano con manifestazioni folcloristiche, sportive, musicali e di cultura.
Le tante strade romane che attraversano i boschi di castagne; la cinta megalitiche di monte Frascara “Orto della Regina”, i resti di un tempio (IV secolo d.C.); il Santuario di Maria SS. Dei Lattani. con l’annesso convento. Da visitare: la collegiata di S. Maria Maggiore. 

I prodotti tipici

CASTAGNE:
La zona del Parco è legata da sempre alla coltivazione del castagno: è molto conosciuta, infatti, in particolare, la castagna “Tempestiva” o “Primitiva”. Per questa castagna è in corso l´istruttoria per il riconoscimento del marchio I.G.P., Indicazione Geografica Protetta con la denominazione “Tempestiva del Vulcano di Roccamonfina”. La grandissima varietà di castagne presenti sul territorio dimostra l’ importanza della coltivazione della castagna nell’ intera area.
CILIEGIE:
Particolare interesse si deve dare anche alla coltura del ciliegio, soprattutto alla ciliegia Nera, di forma a cuore leggermente allungata, destinata sia al mercato del fresco, sia all´industria. Varietà di pregio sono anche la S. Pietro, di colore bianco-rosa, destinata alla produzione dei canditi e la Ravenna.
NOCCIOLA:
Sviluppata la coltivazione delle nocciole nelle cultivar tradizionali “Tonda”, “Mortarella” e “San Giovanni”.
OLIVE:
Nel territorio rivestono grande importanza anche le olive: le varietà principali sono la “Tonna” (“Tonda”), leggermente tondeggiante e l´”Olivella”, più piccola della precedente ma con buone rese.
VINI:
Ad accompagnare le prelibate pietanze, i tradizionali vini DOC di Galluccio e gli IGT di Roccamonfina. 
CASEARI:
Ottima la mozzarelle di bufala Dop.
Presenti sul territorio numerose greggi che pascolano nei territori incontaminati del parco, che regalano formaggi di grande pregio, tra i quali:
– Caso Peruto: Formaggio caprino, ovino stagionato con ricopertura di olio e erba aromatica locale “pepenella”;
– Ricotta di fuscelle;
– Formaggi aromatizzati;
INSACCATI:
Diffusa la lavorazione tradizionale del maiale, anche della razza tipica “nero casertano”, con produzione di:
– Salsicce, salsicce affumicate;
– Sopresciata: Capicollo o filetto di maiale tagliato a tronchetti, salato e affumicato;
– Prosutto: Prosciutto di maiale nero salato, seccato e stagionato;
– Vendresca: Pancetta di maiale nero salata e affumicata;
– “La stringata”: intera coperta del maiale nero casertano steccata ed aromatizzata.

I piatti tipici

– Scaoratiegli: Taralli con finocchietto selvatico, bolliti prima di essere infornati; 
– Mazzabotte: Impasto fritto ripieno con cavolfiori e/o acciughe;
– Crispiegli: Tipo di ciambelle fritte;
– Frittacci: Impasto fritto di farina non lievitata mischiata a cipolla cotta.

Le escursioni

Santuario di Maria Santissima dei Lattani

Il Santuario fu fondato nel 1430 da San Bernardo da Siena e San Giacomo della Marca, in seguito alla notizia del ritrovamento di una statua della Vergine. Gli edifici del santuario si aprono su un ampio cortile interno, aperto sul panorama. Vi si affacciano la chiesa, il convento e un edificio costruito al momento della fondazione, detto “Protoconventino” o “romitaggio di San Bernardino”, recentemente restaurato nelle forme originali. Nel cortile si trovano anche una fontana in pietra e, sul lato verso il monte, una fontana quattrocentesca decorata nel 1961 da una raffigurazione su ceramica colorata.
Andare in pellegrinaggio al Santuario di Maria SS. dei Lattani. La statua della vergine, risalente ai primi tempi della Chiesa, è meta di folte schiere di pellegrini. La tradizione locale vuole che da una vicina fontana sgorghi un’acqua miracolosa in grado di donare agli sposi bimbi maschi.

Litorale Domizio

Per gli amanti del mare, Roccamonfina dista solo 25 Km dal litorale Domizio.
Da quest’anno, con Baia Domizia che ha ricevuto la Bandiera Blu per la qualità delle acque balneabili, l’area domiziana sta richiamando numerosi turisti.
Il litorale domizio è un’area balneare molto frequentata in Campania che si estende tra la provincia di Napoli e quella di Caserta.
Le località principali sono Baia Domizia, Mondragone, Capo Miseno, Castel Volturno, Pinetamare, Ischitella, Marina di Lago Patria, Marina di Varcaturo.

Passeggiate e Trekking nei castagneti

Fare delle escursioni a piedi, a cavallo in mountain-bike tra mille e più itinerari possibili, sentieri panoramiciche si snodano attraverso secolari castagneti. Scoprire le tanti sorgenti di acque oligominerali (Fontanafredda, Pratolongo); fotografare le straordinarie “Nevere”,in cui, prima dell’avvento del frigorifero, veniva conservata la neve da utilizzare durante l’estate, per raffreddare i cibi; ammirare le magiche orchidee selvatiche che impreziosiscono il vulcano spento di Roccamonfina.